– Una donna era stata convinta a preparare denaro e gioielli per scagionare il marito, falsamente accusato di essere coinvolto in una banda di rapinatori. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della locale Stazione ha impedito che i preziosi finissero nelle mani dei presunti truffatori
– Fermati due uomini di 50 e 51 anni, entrambi residenti a Napoli, individuati nei pressi dell’abitazione della vittima. Determinanti le precedenti segnalazioni ricevute dai militari e una telefonata sospetta intercettata durante gli accertamenti. Le posizioni dei due denunciati sono al vaglio dell’Autorità giudiziaria
Formicola (Redazione) – Una telefonata costruita per generare paura, la falsa accusa di complicità in una rapina e la richiesta di consegnare denaro e gioielli per evitare conseguenze giudiziarie a un familiare. Un raggiro che avrebbe potuto costare circa 40mila euro a una donna di Formicola, nell’Alto Casertano, è stato sventato grazie all’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che hanno individuato e denunciato due uomini residenti a Napoli.
L’episodio si è verificato mercoledì 28 ottobre 2026, quando, intorno alle ore 13.30, la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si sarebbe presentato come appartenente all’Arma.
L’interlocutore le avrebbe raccontato che il marito risultava coinvolto nelle attività di alcuni rapinatori appena arrestati, prospettando una situazione giudiziaria particolarmente grave.
Per contribuire a scagionare il coniuge, secondo la falsa ricostruzione, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente oggetti preziosi e denaro contante.
Sfruttando il disorientamento provocato dalla notizia e l’apparente autorevolezza del falso militare, il chiamante sarebbe riuscito a convincere la donna a preparare una busta contenente monili in oro e contanti, per un valore complessivo stimato in circa 40mila euro.
La vicenda ha però assunto una direzione diversa grazie all’attenzione dei Carabinieri, già allertati nella mattinata da altre segnalazioni riconducibili a possibili tentativi di truffa.
Nel primo pomeriggio, la donna si è presentata in caserma per formalizzare una denuncia-querela contro ignoti.
Proprio nei pressi della Stazione, i militari hanno notato il marito, un cinquantaseienne, impegnato in una conversazione telefonica dalle modalità sospette.
Interpellato, l’uomo ha riferito di essere in contatto con un carabiniere. Gli operatori hanno così riconosciuto gli elementi caratteristici della truffa e deciso di intervenire senza compromettere gli accertamenti.
Il cinquantaseienne è stato invitato a proseguire la conversazione, assecondando le richieste dell’interlocutore, mentre i militari predisponevano le verifiche per individuare le persone incaricate di ritirare denaro e preziosi.
L’attenzione investigativa si è quindi concentrata sull’abitazione della vittima.
Nelle vicinanze, i Carabinieri hanno individuato una Nissan Qashqai il cui conducente stava tentando di allontanarsi. L’uomo, fermato e identificato, è risultato essere un cinquantenne residente a Napoli.
Poco distante è stato rintracciato un secondo individuo, di 51 anni, anch’egli residente nel capoluogo partenopeo.
Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti coinvolti nel tentativo di raggiro. Le rispettive posizioni sono ora all’esame dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’operazione ha evitato la consegna dei beni, scongiurando un danno patrimoniale particolarmente consistente.
La vicenda ripropone uno schema criminale ormai ricorrente: persone che si qualificano falsamente come appartenenti alle forze dell’ordine, prospettano problemi giudiziari a carico di familiari e chiedono somme di denaro o gioielli per risolverli.
Nessun appartenente all’Arma richiede la consegna di contanti o preziosi per scagionare una persona. Davanti a simili telefonate è fondamentale interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Formicola dimostra quanto la collaborazione dei cittadini e la capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di un raggiro possano rivelarsi decisive.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Resta il dato più importante: questa volta, la paura non si è trasformata in una perdita economica e il tentativo di truffa è stato fermato prima che fosse troppo tardi.

