Pietramelara, hashish nascosto in un thermos: due arresti dopo un’indagine antidroga dei Carabinieri

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– Operazione notturna nel centro abitato dell’Alto Casertano, condotta dai militari della locale Stazione con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Capua. Durante una perquisizione domiciliare sono state rinvenute 15 dosi di hashish, per un peso complessivo di 42,1 grammi, insieme a denaro contante e materiale per il confezionamento

– Arrestati in flagranza un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, e una donna di 54 anni, entrambi domiciliati nell’abitazione controllata. Sequestrati anche 160 euro in contanti. L’intervento è maturato attraverso informazioni raccolte sul territorio e servizi di osservazione. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari

Pietramelara (Redazione) – Quindici dosi di hashish nascoste all’interno di un thermos, denaro contante e materiale utilizzabile per il confezionamento della sostanza stupefacente. È quanto hanno rinvenuto i Carabinieri nel corso di un’operazione antidroga condotta nelle prime ore di giovedì 29 ottobre 2026 nel centro abitato di Pietramelara, nell’Alto Casertano, conclusasi con l’arresto di due persone.

L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di Pietramelara, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Capua, al termine di un’attività investigativa sviluppata attraverso l’acquisizione di informazioni e una serie di servizi di osservazione.

Gli accertamenti preliminari avevano indirizzato l’attenzione degli investigatori verso un’abitazione del centro cittadino, ritenuta meritevole di approfondimenti nell’ambito delle attività di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti.

Nelle prime ore della mattinata, i militari hanno quindi proceduto a una perquisizione domiciliare, durante la quale è stato individuato un nascondiglio particolarmente insolito.

All’interno di un thermos erano custodite quindici dosi di sostanza risultata essere hashish, per un peso complessivo di 42,1 grammi.

Nel corso della stessa operazione sono stati rinvenuti anche 160 euro in contanti e materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Elementi che hanno indotto i Carabinieri a procedere all’arresto in flagranza di un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, e di una donna di 54 anni, entrambi domiciliati nell’immobile sottoposto a controllo.

La sostanza stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.

Terminate le formalità previste, i due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, in attesa delle successive determinazioni giudiziarie.

L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa che non si è limitata al controllo occasionale, ma ha preso forma attraverso un lavoro preliminare di osservazione e raccolta di informazioni.

Un metodo che consente alle forze dell’ordine di orientare gli interventi verso situazioni considerate sospette, verificando sul campo gli elementi emersi nel corso delle indagini.

La collaborazione tra la Stazione territoriale di Pietramelara e la Sezione Operativa della Compagnia di Capua ha permesso di coordinare le attività investigative e procedere al controllo dell’abitazione.

Il rinvenimento delle dosi già suddivise, unitamente al materiale per il confezionamento e al denaro contante, costituisce uno degli elementi sui quali si concentreranno gli ulteriori approfondimenti degli inquirenti per ricostruire la destinazione della sostanza sequestrata.

L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati in materia di stupefacenti predisposto dall’Arma dei Carabinieri nel territorio della provincia di Caserta.

Particolare importanza assume il presidio delle comunità dell’Alto Casertano, dove la presenza costante delle forze dell’ordine e l’attenzione alle segnalazioni provenienti dal territorio rappresentano strumenti fondamentali per individuare possibili attività illecite.

L’Autorità giudiziaria è stata informata dell’accaduto e gli accertamenti proseguiranno per definire compiutamente le circostanze della vicenda.

Resta fermo che le responsabilità dei due arrestati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento penale, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Il risultato dell’operazione conferma l’importanza del controllo capillare del territorio, nel quale l’attività investigativa e la collaborazione tra i diversi reparti dell’Arma costituiscono un presidio essenziale per la sicurezza delle comunità locali.