– Controlli congiunti dei Carabinieri della locale Stazione, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’Ispettorato Territoriale di Caserta in un’impresa specializzata nel trasporto e smaltimento dei rifiuti e nei servizi di espurgo. Riscontrate presunte violazioni degli obblighi di sicurezza e prevenzione, oltre alla presenza di un lavoratore in nero
– Denunciata una donna di 49 anni, residente in provincia di Napoli e amministratrice della società. Tra le irregolarità contestate figurano l’assenza del Documento di valutazione dei rischi, carenze nella formazione e nella sorveglianza sanitaria del personale e criticità relative agli impianti elettrici. Disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale
Marcianise (Redazione) – Un’impresa sospesa, un’amministratrice denunciata e sanzioni amministrative per circa 18.500 euro. È il bilancio di un’operazione condotta mercoledì 28 ottobre 2026 nella zona industriale Asi di Marcianise, nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla regolarità dei rapporti occupazionali.
L’ispezione è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Marcianise, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta.
Al centro degli accertamenti un’azienda operante nel settore del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, oltre che nei servizi di espurgo, attività che richiedono particolare attenzione alle misure di prevenzione e protezione del personale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate diverse irregolarità riguardanti gli obblighi previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
In particolare, gli ispettori hanno contestato la mancata effettuazione delle visite mediche previste nell’ambito della sorveglianza sanitaria e carenze nella formazione obbligatoria dei dipendenti.
Tra le violazioni rilevate figura anche l’assenza del Documento di valutazione dei rischi, comunemente indicato con la sigla Dvr, uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali un’impresa deve individuare i pericoli connessi alle proprie attività e definire le misure necessarie per prevenirli.
Ulteriori criticità sarebbero state individuate nella conformità dell’impianto elettrico e nelle condizioni degli ambienti lavorativi, con la contestazione di altre inosservanze delle disposizioni vigenti.
Durante l’ispezione è stata inoltre accertata, secondo quanto riferito dai militari, la presenza di un lavoratore impiegato senza regolare dichiarazione, circostanza che ha determinato ulteriori contestazioni.
Al termine delle operazioni è stata denunciata in stato di libertà una donna di 49 anni, residente nella provincia di Napoli, nella sua qualità di amministratrice della società controllata.
Le irregolarità rilevate hanno portato anche all’adozione del provvedimento di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, mentre l’importo complessivo delle sanzioni amministrative è stato quantificato in circa 18.500 euro.
L’intervento si inserisce nel programma di controlli svolti dall’Arma dei Carabinieri e dagli organismi ispettivi per contrastare il lavoro irregolare e verificare l’effettiva applicazione delle misure destinate a prevenire gli infortuni.
Una questione particolarmente rilevante nei contesti industriali, dove la corretta organizzazione delle attività, la formazione professionale e l’adeguatezza degli impianti rappresentano condizioni indispensabili per tutelare l’incolumità degli operatori.
Il rispetto delle disposizioni sulla sicurezza costituisce inoltre un elemento essenziale di legalità e di concorrenza corretta tra le imprese, evitando che il mancato adempimento degli obblighi normativi possa tradursi in un vantaggio economico.
L’Autorità giudiziaria è stata informata dell’accaduto. Il procedimento si trova nella fase delle indagini e le responsabilità della persona denunciata dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’operazione di Marcianise richiama, ancora una volta, un principio fondamentale: la tutela della salute dei lavoratori non rappresenta un adempimento secondario, ma una responsabilità imprescindibile per qualsiasi attività imprenditoriale.

