Caserta (Lorenzo Torre) – Lo Stadio ‘Arechi’ si veste di granata per una notte da dentro o fuori. Quasi 19mila spettatori accompagnano il ritorno del primo turno nazionale dei playoff di Serie C tra Salernitana e Casertana, un derby che promette tensione, rivalità e novanta minuti ad alta intensità.
All’andata, al ‘Pinto’, i granata hanno espugnato Caserta 3-2, dopo essere stati avanti addirittura di tre reti fino al 71’. Un vantaggio pesante, che consegna alla squadra di Serse Cosmi due risultati su tre e persino il lusso di potersi permettere una sconfitta di misura grazie al miglior piazzamento in classifica.
Alla Casertana serve un’impresa: servono coraggio, lucidità e soprattutto un gol in più.
Primo tempo: Casertana coraggiosa, ma manca il guizzo
La tensione è palpabile, come ogni derby che si rispetti.
La Salernitana prova a gestire il vantaggio accumulato all’andata, mentre la Casertana cerca subito di alzare il ritmo senza però scoprirsi troppo.
La prima vera trama offensiva rossoblù arriva al 22’: Yahyah Kallon riceve fuori area, punta l’uomo e serve Marco Toscano che mette un pallone rasoterra velenoso al centro: nessuno, però, riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento con il tap-in.
La squadra di Federico Coppitelli cresce con il passare dei minuti.
Al 26’ Salvatore Pezzella ci prova dalla distanza: deviazione di Kees De Boer e pallone che termina sui piedi di Federico Proia, il quale si inventa una rovesciata improvvisa trovando la risposta di Antonio Donnarumma. Sulla ribattuta si avventa “Re” Karlo Butic, ma la conclusione del croato viene deviata in corner.
Al 36’ altra chance importante per i falchetti: punizione molto defilata battuta da Salvatore Pezzella, Pietro Martino prolunga di testa sul secondo palo dove Manuel Llano arriva in spaccata senza però riuscire a trovare la porta per questione di centimetri.
I falchetti ci sono, costruiscono e danno segnali incoraggianti, ma mancano la stoccata giusta.
Nel recupero non succede altro e si va all’intervallo sullo 0-0, con la qualificazione ancora saldamente in mano alla Salernitana ma con una Casertana viva e dentro la partita.
Ripresa: Heinz accende il sogno, Achik lo spegne
L’inizio del secondo tempo regala subito un brivido.
Al 46’ Franco Ferrari lavora un pallone per Facundo Lescano, il cui tiro deviato favorisce nuovamente Ferrari che insacca. L’urlo dell’’Arechi’ viene però strozzato sul nascere e anche dopo revisione Var: fuorigioco.
La Casertana continua a provarci.
Al 46’ della ripresa (61’ totale) Proia svetta bene su cross di Shady Oukhadda ma manda altissimo.
La Salernitana, però, risponde colpendo soprattutto dalla distanza:
Al 55’ Andrea Ferraris ci prova da fuori senza fortuna.
Al 59’ Mattia Tascone si coordina su un pallone sporco e costringe Victor De Lucia a distendersi.
Tre minuti più tardi Ferrari, tutto solo da ottima posizione, manda incredibilmente alto di testa su corner.
I falchetti restano aggrappati alla partita.
Al 65’ ancora Tascone dal limite: il numero 1 rossoblù risponde ancora presente e tiene vive le speranze casertane.
Poi, finalmente, il derby si riaccende.
Al 76’ calcio d’angolo perfetto battuto da Pezzella: Jonas Heinz anticipa tutti sul primo palo e di testa firma lo 0-1.
La Casertana torna a sperare, ne serve un altro.
L’inerzia sembra improvvisamente cambiare.
Al 78’ la Salernitana prova subito a chiuderla con Eddy Cabianca, ma è ancora De Lucia a salvare tutto con un intervento straordinario.
All’80’ arriva probabilmente il momento che pesa di più sull’intera eliminatoria.
Spizzata di Stefano Girelli, pallone allontanato corto dalla difesa granata e destro violentissimo di Butic dalla distanza: Donnarumma compie un autentico miracolo, aiutato anche dal palo, e salva la qualificazione.
La Casertana continua a crederci, ma il tempo inizia a diventare un nemico.
All’86’ Ismail Achik mette un pallone morbido da punizione per Vladimir Golemic che manda alto.
Al minuto 89 arriva anche l’espulsione di Pietro Martino dalla panchina per proteste, segnale di una tensione ormai altissima.
Recupero amaro: il colpo del KO
Cinque minuti di recupero per alimentare il sogno ma proprio nel momento di massimo assalto rossoblù arriva la beffa definitiva.
Al 91’ la Casertana perde un pallone sanguinoso in fase di costruzione: Cabianca recupera e serve Achik che calcia sul primo palo sorprendendo De Lucia che va a vuoto 1-1. È il gol che spegne tutto.
Al 94’ Butic ha ancora una possibilità in area, ma la conclusione è troppo debole per impensierire Donnarumma.
Poi il triplice fischio.
Epilogo: orgoglio, rimpianti e fine della corsa
Finisce Salernitana 1-1 Casertana.
La squadra di Coppitelli esce dai playoff a testa alta dopo aver giocato una gara generosa, intensa e coraggiosa. I falchetti hanno avuto il merito di riaprire la qualificazione e di mettere paura alla Salernitana, sfiorando perfino il colpo che avrebbe cambiato completamente la storia del derby.
Ma il prezzo di quella prima ora regalata al “Pinto” resta troppo pesante.
La Salernitana soffre, resiste e nel momento decisivo colpisce, staccando il pass per il secondo turno nazionale.
Per la Casertana si chiude così una stagione intensa, fatta di alti e bassi, di crescita, di record “66 punti, miglior rendimento dell’era Giuseppe D’Agostino” e di un gruppo che, pur tra difficoltà e rimpianti, ha saputo riaccendere entusiasmo attorno ai colori rossoblù.
Il sogno playoff si interrompe qui, ma resta la sensazione che queste fondamenta “se preservate e rafforzate” possano rappresentare il punto di partenza per costruire qualcosa di ancora più importante.
Tabellino
CASERTANA (3-5-2) De Lucia; Heinz, Rocchi, Martino (dal 84′ Vano); Oukhadda (dal 84′ Leone), Pezzella, Proia (dal 69′ Saco), Toscano (dal 56′ Girelli), Llano (dal 56′ Casarotto); Kallon, Butic.
A disp.: Merolla, Vilardi, Kontek, Galletta, Bacchetti, Viscardi, Arzillo, Liotti.
All: Federico Coppitelli.
SALERNITANA (3-4-1-2) Donnarumma, De Boer, Ferrari, Villa, Golemic, Ferraris (fal 86′ Capomaggio), Matino (dal 92′ Berra), Tascone, Lescano (dal 54′ Achik), Anastasio, Cabianca
A disp.: Brancolini, Gyabuaa, Inglese, Antonucci, Haxhiu, Carriero, Quirini, Molina, Longobardi, Di Vico, Boncori.
All: Serse Cosmi.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro
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