– Venerdì 30 ottobre, alle ore 21, il celebre attore protagonista del recital «Le parole note», accompagnato dal Marco Zurzolo Trio. Uno spettacolo dedicato all’amore, alla donna, alla passione e alla vita, nel quale la straordinaria intensità interpretativa di Giannini incontrerà la magia della musica dal vivo
– Il Teatro Ariston festeggia mezzo secolo di storia ed è magistralmente gestito dalla famiglia Napolitano. Una stagione 2026-2027 di assoluto prestigio, tra grandi interpreti, teatro d’autore e comicità. Un cartellone che vedrà protagonisti anche Tullio Solenghi, Sergio Rubini, Biagio Izzo e Maurizio Casagrande, confermando Marcianise tra i centri culturali più vivaci del Casertano
Marcianise (Carlo Pascarella) – La voce inconfondibile di uno dei più grandi interpreti italiani, il fascino della parola che si trasforma in emozione e la musica che accompagna i sentimenti più profondi dell’esistenza. Sarà Giancarlo Giannini a inaugurare, venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21, la nuova stagione teatrale dell’Ariston di Marcianise, con il recital «Le parole note», accompagnato dalle suggestive sonorità del Marco Zurzolo Trio.
Un’apertura di straordinario prestigio, affidata a un artista che ha attraversato oltre mezzo secolo di cinema e teatro, conquistando il pubblico attraverso una sensibilità interpretativa capace di restituire profondità anche alle sfumature più intime dell’animo umano. Fondato nel 1976 da Pasquale Napolitano, il Teatro Ariston di Marcianise è oggi magistralmente gestito dal figlio Emilio Napolitano.
L’amore, la donna, la passione e la vita saranno i temi attorno ai quali si svilupperà una serata concepita come un viaggio nelle emozioni, attraverso la forza evocativa della recitazione e il linguaggio universale della musica.
Sul palcoscenico, Giannini accompagnerà gli spettatori in un percorso nel quale ogni parola potrà diventare suggestione, ricordo, desiderio o riflessione, mentre le sonorità di Zurzolo contribuiranno a creare atmosfere di particolare intensità.
La cifra artistica dello spettacolo risiede proprio nell’incontro tra due linguaggi espressivi differenti ma profondamente complementari: la parola recitata, con le sue pause e le sue sfumature, e la musica, capace di comunicare anche ciò che spesso risulta difficile raccontare.
La presenza di Giannini rappresenta un’occasione preziosa per apprezzare da vicino il talento di un protagonista della cultura italiana, interprete di personaggi indimenticabili e artista dotato di una straordinaria eleganza scenica.
Non soltanto un recital, dunque, ma una soirée dedicata alla complessità dei sentimenti, nella quale il pubblico sarà invitato a riconoscere qualcosa della propria esperienza attraverso il racconto dell’amore e delle passioni che accompagnano la vita.
L’appuntamento assume un significato ancora più speciale perché coincide con un traguardo importante: il Teatro Ariston spegne quest’anno cinquanta candeline, celebrando mezzo secolo di storia e di presenza culturale a Marcianise.
Un anniversario che trova nella nuova programmazione una testimonianza della volontà di continuare a investire nello spettacolo dal vivo, rafforzando il rapporto tra il teatro, gli artisti e il pubblico.
In questo percorso merita un particolare elogio Luigi Esposito, fondatore di El Primero Produzioni, professionista che, attraverso competenza, passione e una raffinata sensibilità artistica, ha contribuito a costruire una proposta teatrale di elevata qualità, valorizzando l’Ariston e consolidandone il ruolo di punto di riferimento culturale per l’intera provincia di Caserta.
La stagione proseguirà il 27 novembre con «Inseguendo quel suono», omaggio al genio musicale di Ennio Morricone, e il 5 dicembre con Tullio Solenghi, protagonista di «Decameron».
Il 18 dicembre sarà la volta dello spettacolo «I fratelli De Filippo», firmato da Sergio Rubini, mentre il 12 gennaio arriverà Biagio Izzo con «Finché giudice non ci separi».
Il 5 febbraio spazio a Maurizio Casagrande con «Non dipende da me», seguito il 26 febbraio da «Miseria e Nobiltà», con Giovanni Allocca, Enzo Attanasio e Salvatore Pinto.
Tra gli appuntamenti fuori abbonamento figurano anche «Nemici come prima» e il musical «Forza venite gente», a completamento di un cartellone capace di coniugare tradizione, innovazione e differenti sensibilità artistiche.
Ma sarà soprattutto la serata inaugurale con Giancarlo Giannini a imprimere il primo, significativo segno della nuova stagione.
Cinquant’anni di storia rappresentano un patrimonio da custodire, ma anche una responsabilità verso il futuro: continuare a offrire cultura, bellezza e occasioni di incontro.
E quale modo migliore per celebrare questo anniversario se non affidare il palcoscenico alla voce di un grande artista, capace di ricordarci che il teatro, prima ancora di essere spettacolo, è l’arte meravigliosa di raccontare la vita.

