– Dal 16 ottobre al 27 novembre il Salone Borbonico ospiterà la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune. Sette appuntamenti, tutti alle ore 18, tra narrativa, memoria storica, poesia, inclusione e riflessioni sul futuro della scuola, per trasformare la letteratura in un’occasione di dialogo e partecipazione collettiva
– L’iniziativa, sostenuta dal sindaco Maria Natale e dall’assessore alla Cultura Gianluca Feola, vedrà protagonisti Enrica Romano, Anna Copertino, Ferdinando Ghidelli, Monica Aquino, Lina Angela Barbieri, Giovanni Spalice e Lello Marangio. Un percorso culturale che attraversa sensibilità, linguaggi ed esperienze differenti
San Nicola la Strada (Redazione) – La cultura possiede una virtù preziosa: trasformare le parole in occasioni di incontro e restituire alle comunità il piacere di riconoscersi attraverso le storie, la memoria e il confronto delle idee. È da questa prospettiva che prende forma la rassegna «I Venerdì Letterari di San Nicola la Strada», un’iniziativa destinata ad accompagnare l’autunno cittadino con sette appuntamenti dedicati alla letteratura e ai grandi temi della contemporaneità.
Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Nicola la Strada, la manifestazione si svolgerà dal 16 ottobre al 27 novembre 2026 nella suggestiva cornice del Salone Borbonico, con incontri programmati ogni venerdì alle ore 18.
Il progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Natale e dall’assessore alla Cultura Gianluca Feola, intende valorizzare il dialogo tra autori e pubblico, offrendo uno spazio di approfondimento nel quale la dimensione letteraria si intreccia con la memoria collettiva, la sensibilità sociale e le trasformazioni della società.
Ad aprire la rassegna, venerdì 16 ottobre, sarà Enrica Romano, protagonista dell’incontro dedicato al suo libro «Ho roghi al cuore». Un titolo di forte intensità evocativa, che inaugurerà il calendario degli appuntamenti.
Il secondo incontro, venerdì 23 ottobre, vedrà la partecipazione di Anna Copertino, autrice di «Sono Simonetta. In memoria della bambina uccisa in un giorno di maggio». Un’opera che pone al centro il valore del ricordo e la necessità di custodire, attraverso la scrittura, storie che interrogano la coscienza individuale e collettiva.
Venerdì 30 ottobre sarà invece la volta di Ferdinando Ghidelli, che presenterà «San Leucio. Economia e Società (1799-1829)». L’appuntamento offrirà l’opportunità di rivolgere lo sguardo alla storia del territorio e alle sue vicende economiche e sociali, contribuendo alla conoscenza di un patrimonio che conserva un ruolo significativo nell’identità culturale casertana.
Il mese di novembre si aprirà venerdì 6 con Monica Aquino, autrice di «La luce che resta», mentre il 13 novembre il Salone Borbonico accoglierà Lina Angela Barbieri, protagonista dell’incontro dedicato a «Quel che resta di Venere».
Due appuntamenti che arricchiranno la rassegna attraverso differenti sensibilità narrative, confermando la volontà degli organizzatori di proporre un calendario articolato e aperto a molteplici espressioni della scrittura.
Particolarmente legato alle trasformazioni del sistema educativo sarà l’incontro di venerdì 20 novembre, quando Giovanni Spalice presenterà «Oltre il DigComp. I framework europei cambieranno la scuola italiana?».
Il tema introduce una riflessione di evidente attualità sul rapporto tra competenze digitali, modelli europei e futuro dell’istruzione, in una fase storica nella quale la scuola è chiamata a confrontarsi con innovazioni tecnologiche e nuove esigenze formative.
La rassegna si concluderà venerdì 27 novembre con Lello Marangio e il suo libro «Al mio segnale scatenate l’infermo – libro disabilmente comico».
Un appuntamento che, già attraverso il titolo dell’opera, richiama il linguaggio dell’ironia e dell’umorismo come strumenti per affrontare temi legati alla disabilità, agli stereotipi e alla percezione delle differenze.
Sette incontri, dunque, che compongono un itinerario culturale eterogeneo, nel quale trovano spazio la narrativa, la storia, la memoria, la scuola e la dimensione sociale della letteratura.
La scelta del Salone Borbonico quale sede dell’iniziativa conferisce inoltre alla manifestazione un particolare valore simbolico: un luogo della vita pubblica cittadina che diventa spazio di confronto, conoscenza e condivisione.
Attraverso «I Venerdì Letterari di San Nicola la Strada», l’amministrazione comunale rinnova la propria attenzione alla promozione culturale, favorendo occasioni di partecipazione e valorizzando autori e protagonisti del panorama letterario locale.
L’obiettivo è quello di rendere la cultura un’esperienza accessibile e condivisa, capace di avvicinare generazioni differenti e stimolare una riflessione che non si esaurisca con la conclusione delle singole presentazioni.
Il valore di un libro non risiede soltanto nelle pagine che custodisce, ma anche nelle domande che riesce a suscitare e nelle conversazioni che fa nascere. E una comunità che continua a incontrarsi attorno ai libri sceglie, prima di tutto, di investire nella propria crescita civile e culturale.

