Santa Maria La Fossa, altri 8,5 milioni per La Balzana: nuovo impulso al più grande bene confiscato alla camorra d’Italia

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Santa Maria la Fossa (Redazione)– Nuovo e significativo finanziamento per La Balzana, il più esteso complesso agricolo confiscato alla camorra in Italia, appartenuto in passato alla famiglia del boss Francesco “Sandokan” Schiavone.

Il Cipess ha infatti deliberato un finanziamento aggiuntivo di 8,5 milioni di euro destinato al Consorzio pubblico Agrorinasce, che da anni è impegnato nel recupero e nella valorizzazione dell’area, destinata a diventare il futuro Parco Agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania.

Il progetto, avviato con la delibera CIPE del 2019, che aveva stanziato oltre 15 milioni di euro, ha già consentito la realizzazione delle prime opere infrastrutturali previste dal masterplan elaborato congiuntamente al Comune.

Attualmente sono in corso tre lotti di intervento: l’urbanizzazione del futuro parco, la ristrutturazione del complesso ovest, destinato a centro polifunzionale per attività di formazione e servizi, e la riqualificazione del complesso est, dove sorgerà un polo dedicato alla ricerca agroalimentare.

Alla fine di giugno 2026 risultavano già rendicontati oltre 9 milioni di euro di lavori.

Le nuove risorse saranno destinate al recupero delle antiche residenze del borgo agricolo, che verranno trasformate in circa quaranta alloggi di housing sociale destinati a giovani coppie, studenti e persone disoccupate coinvolte nelle attività del parco.

Il sindaco Nicolino Federico ha definito il nuovo finanziamento «una tappa fondamentale» nel percorso di rilancio dell’area, mentre i vertici di Agrorinasce hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento del lavoro svolto nella riqualificazione e nella restituzione alla collettività di uno dei più importanti beni confiscati alla criminalità organizzata in Italia.